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Professione Wedding Planner. Intervista a Elisabetta Bilei



Leggendo wedding planner o, il più italiano organizzatrice di matrimoni, cosa ti verrebbe in mente?

Probabilmente penseresti a fiori, musica, metri di tulle, degustazione di menù e torte, un evento esclusivo. E se ti dicessi che prima di tutto questo c’è un’attenta pianificazione, la scelta dei materiali, l’allineamento di agende e un business plan ben congeniato?

Nella puntata del podcast #coachforbreakfast 4.0 dedicato alle professioni, l’ospite speciale è Elisabetta Bilei, wedding planner e fondatrice della scuola Elisabetta Bilei school che ringrazio ancora per la disponibilità e la generosità nel raccontare la sua storia e i segreti di questa professione.



Ho deciso di intervistare Elisabetta per tanti motivi: trovo affascinante la sua professione e come la racconta, adoro le foto sui suoi profili social, il suo approccio alla libera professione, per cui oltre a una bella idea devi avere un business plan che funziona e sostenibile.

Ma la cosa che mi ha colpita nella sua storia è l’aver avviato una scuola per imparare a fare la wedding planner. “Ma come, formi le tue competitor?” “ Sì, perché poi ognuna avrà la propria unicità nel fare il proprio lavoro, ogni cliente potrà trovare la persona adatta alle proprie idee, budget e così via”. Una prospettiva nuova nel guardare a chi fa il nostro stesso lavoro. Non possiamo piacere a tutti o incontrare le esigenze di tutti. Tra i miei contatti qui, ci sono tantissimi specialisti di branding che non fanno altro che ripeterlo: trovare la tua identità, la tua unicità è fondamentale per creare il tuo bacino di utenza.


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