Immaginare scenari possibili
- Chiara Marturano
- 12 nov 2024
- Tempo di lettura: 3 min

Ero in sessione con la mia cliente. Era smarrita. C’erano tante opzioni davanti a lei e questo, in qualche modo, la schiacciava. E adesso che faccio? Ha chiesto consiglio a tutte le persone intorno a lei e a me, ovviamente.
Se da una parte immaginare scenari possibili e immaginarti in quegli scenari, può essere esaltante, dall’altra la domanda da cui partono dubbi e paure è
“Cosa mi renderà davvero felice?”
Questa domanda è il cuore di ogni scelta importante, ma la risposta non è mai semplice.
Ti ricordi il primo film di Harry Potter?
Una notte, Harry si ritrova in una stanza nascosta nel Castello, al cui interno c’è uno specchio magico. Quello specchio non riflette semplicemente l'immagine di chi si guarda, ma mostra il desiderio più profondo e nascosto della persona che si specchia. Harry vede se stesso circondato dai suoi genitori, un’immagine che rappresenta il suo più grande desiderio. Corre dal suo migliore amico Ron per mostrargli questa magia, pensando che anche lui vedrà la stessa scena. Ma Ron, invece, si riflette nello specchio come il ragazzo più premiato, circondato da riconoscimenti sportivi e scolastici. Lo specchio non è un semplice riflesso fisico: è una finestra sul desiderio più intimo e spesso inesplorato di ciascuno di noi.
Immagina se anche tu avessi uno specchio così. Cosa vedresti? E, più importante ancora, cosa vedi oggi nelle tue scelte, nelle tue priorità, nei tuoi sogni? A volte, nella frenesia delle mille opzioni che la vita ci offre, dimentichiamo di guardare dentro di noi, di ascoltare cosa il nostro cuore davvero desidera.
A volte è così difficile o annodato dentro di noi che cerchiamo un aiuto esterno. A volte lo facciamo anche inconsciamente. Una volta, un mio amico psicologo mi raccontò che, ogni volta che qualcuno scopriva quale fosse la sua professione, iniziava a fargli domande tipo: "Ma secondo te, che persona sono?" "Ehm come hai detto che ti chiami?" Oppure cerchiamo una risposta attraverso i test psicologici e ne leggiamo il risultato come se fosse un oracolo: vogliamo capire chi siamo, ma la risposta più profonda spesso non viene dall’esterno.
Gira online un invito a scrivere all’assistente virtuale i nostri sogni più fantastici chiedendogli di restituirci la descrizione di una giornata tipo, se quei sogni si avverassero. Ovviamente, ho deciso di fare questo esperimento anche io. Non ho versato fiumi di lacrime come prometteva l’influencer di turno, ma è stato comunque un esercizio interessante per almeno tre motivi:
Mi sono presa una pausa dalla quotidiana to-do list per riflettere su dove vorrei che mi portasse il futuro.
La visualizzazione si è rivelata uno strumento potentissimo, soprattutto per la motivazione.
Dopo tanti anni, traslochi, figli, cambi di lavoro, il mio desiderio più grande è rimasto lo stesso. Ha cambiato forma, lingua e nome, ma l’essenza è quella.
Tornando alla mia cliente, il mio invito è stato quello di tornare al suo cuore, a ciò che per lei era davvero prioritario.
Nel caos delle opzioni ci dimentichiamo di fermarci davvero a riflettere su ciò che vogliamo. Solo quando ci prendiamo il tempo per farlo, senza cedere alla paura del futuro, possiamo dare un senso alle nostre scelte.
Il primo passo per il cambiamento è fare chiarezza dentro di te.
Perché, come ci dice Harry con il suo specchio, il tuo desiderio più profondo è sempre lì, a riflettere la tua verità. E, anche se il percorso può sembrarti pieno di incertezze, è solo quando ascolti questo desiderio che puoi scegliere con consapevolezza e coraggio.
p.s. Sai qual era il mio sogno 15 anni fa? Un centro di formazione e meditazione in mezzo al Montana.
Oggi, so che quel sogno, pur cambiato, è ancora una parte importante di ciò che voglio realizzare nella vita. Cosa rifletterebbe il tuo specchio?
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